At the Wolf's Table Quotes

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At the Wolf's Table At the Wolf's Table by Rosella Postorino
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“The past doesn't go away, buy there's no need to dredge it up; you can try to let it rest, hold your peace. The one thing I've learned from life is survival.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“My punishment had finally arrived. It wasn't poison, it wasn't death -- it was life.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“Il primo giorno di scuola, quando mia madre mi aveva lasciato in classe andando via, il pensiero che potesse accadermi qualcosa di male a sua insaputa mi aveva riempita di tristezza. Non era tanto la minaccia del mondo su di me, quanto l'impotenza di mia madre, a commuovermi. Che la mia vita scorresse mentre lei ne era ignara mi pareva inaccettabile. Ciò che restava nascosto, seppur non di proposito, era già un tradimento. In classe, avevo cercato una crepa nel muro, una ragnatela, una cosa che potesse essere mia come un segreto. Gli occhi avevano pagato per la stanza, che sembrava enorme; poi avevo notato un frammento di battiscopa mancante, e mi ero calmata.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“When you lose someone, the pain you feel is for yourself, the pain that you’ll never see them again, never hear their voice again, that without them, you think, you’ll never make it. Pain is selfish. That was what made me angry.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“Se davvero l'essere umano fosse stato creato da Dio" diceva mio marito, "credi che Dio si sarebbe inventato una cosa volgare come la merda? Non avrebbe trovato un altro metodo, uno che non comportasse gli esiti ripugnanti della digestione? La merda è una trovata così perversa che o Dio è un perverso oppure non esiste.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“Mi mancava. Non era come la mancanza di Gregor, il destino sterzato, l’annullamento di ogni promessa, non era così grave. Era una smania. [...] Al posto di Ziegler avrebbe potuto esserci chiunque, questo pensavo. Ho fatto l’amore con lui perché da troppo tempo non lo facevo. [...] A mancarmi non era Albert Ziegler, mi dicevo. È il mio corpo. Ora di nuovo abbandonato, di nuovo autarchico.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“Collective guilt is vague, shame is an individual personal emotion.

That tenacity, a form of weakness, was his power over me.

You're responsible for any regime you tolerate.

Nothing had ever made me feel so alone, but in that solitude I discovered I was powerful.

It's between strangers that love happens, between people who don't know each other and are eager to break down the barriers.It happens between people who frighten each other.

Separation is inevitable a painful experience. Especially in cases where the people have been given a second chance, against all odds.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“L’amore accade proprio fra sconosciuti, fra estranei impazienti di forzare il confine.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
tags: amore
“Nous avions toutes besoin d'être désirées, parce que le désir des hommes vous fait exister plus fort.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“Spesso condividere un segreto non unisce, separa. Se comune, la colpa è una missione in cui gettarsi a capofitto, tanto poi svapora in fretta. La colpa collettiva è informe, la vergogna è un sentimento individuale.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“Ma chi avrebbe mai preferito la vita eterna alla sua vita qui sulla Terra? Io no di certo. Ingoiare il boccone che avrebbe potuto uccidermi come fosse un fioretto, tre fioretti al giorno per ogni giorno della novena natalizia. [...] La paura entra tre volte al giorno, sempre senza bussare, si siede accanto a me, e se mi alzo mi segue, ormai mi fa quasi compagnia.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“Мама говорила, что есть — значит бороться со смертью.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“Заря постепенно отступала, как набежавшая на берег волна, обнажая бледное, бескровное утреннее небо.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“Теперь депрессия, которой я всегда так боялась, наконец настигла меня, и мне стало ясно, что девушки, певшей в школьном хоре, целыми днями катавшейся с подругами на роликах и дававшей им списывать домашние задания по геометрии, больше нет, как нет и секретарши, влюбленной в собственного шефа. Осталась только женщина, в одночасье состаренная войной: видно, так уж было написано ей на роду.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“Я часто разглядывала еду в чужих тарелках, и девушка, которой доставалось то же блюдо, что и мне, вдруг становилась дороже самого близкого человека.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“Что, если они поступят с нами так же, как мы с ними? Настоящая катастрофа.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“Морщинки, крошечные плавнички, превращали Теодорины глаза в двух рыбок, и когда мечты о будущем ресторанчике переполняли ее, эти плавнички так и хлопали: я все ждала, что рыбки выпрыгнут и, описав короткую параболу, плюхнутся прямо в кастрюлю с кипятком.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“Но я не сомкнула глаз даже после того, как он уснул, без конца повторяя про себя: «Мы получим то, что заслужили».”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“Но в конце концов, любая жизнь — это постоянный риск врезаться во что-нибудь и разбиться насмерть.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“Общая тайна часто не сближает, а, наоборот, разделяет людей. Говорят, если позволить чувству вины накрыть тебя с головой, оно быстрее проходит. Раздели вину на всех — что останется? Зато вот стыд — дело личное, и чем больше народу вовлечено, тем он сильнее.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“Он не испытывает к ним ненависти, но и любить просто так, за принадлежность к некоему абстрактному человечеству, отказывается, а в ценность жизни, разумеется, не верит: как может быть ценным нечто непрочное, готовое в любой момент оборваться? Ценят за силу, за надежность, но жизнь слишком мимолетна.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“Mi sembrava di aver conosciuto la felicità solo dopo averlo incontrato. Non avevo mai pensato, prima, che mi spettasse. [...] Così smagliante, e sazia, ed era mia, una felicità che Gregor aveva portato in dono come fosse la cosa più semplice del mondo. La sua personale vocazione.
Poi però aveva rinunciato a quel compito, ne aveva uno più importante.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“[...] ma negli ultimi tempi neanche lui, il suo medico personale, sapeva più che fare. Tergiversava prescrivendolo pillole antinfluenza: il paziente [Hitler] ne mandava giù fino a sedici al giorno. Hitler aveva progettato un complesso sistema per non essere avvelenato dal nemico, e nel frattempo si intossicava.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“Restai ferma dietro le sue spalle. Sopra il pianoforte era appeso un ritratto di Hitler.
La postura di tre quarti, lo sguardo frontale. Gli occhi sdegnati, appesantiti dalle borse, le guance flaccide. Indossava un lungo soprabito grigio, aperto abbastanza per sfoggiare le croci di ferro guadagnate nella Grande Guerra. Teneva un braccio piegato, il pugno sul fianco: sembrava una madre che rimbrotta il figlio, altro che un combattente; una moglie che si riposa un attimo, dopo aver strofinato con la liscivia i pavimenti. C'era in lui qualcosa di femminile, tanto che i baffi parevano posticci, incollati per un imminente numero di cabaret: non ci avevo mai fatto caso.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“Nessuna traccia di Albert, di noi; gli attrezzi, i mobili dismessi, niente era stato spostato. Tutto persisteva identico, i nostri incontri non producevano nel mondo alcuno scarto. Accadevano in un tempo sospeso, una scandalosa benedizione.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“Fra i nostri corpi c'era una sorta di fratellanza, come se avessimo giocato insieme da piccoli. Come se a otto anni ci fossimo morsi a vicenda il polso per lasciare inciso un "orologio", il marchio delle arcate dentali che luccicava di saliva. Come se avessimo dormito nella stessa culla, tanto da credere che l'alito caldo dell'altro fosse l'odore stesso del mondo.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
tags: amore, love
“Come si fa a dare valore a una cosa che può finire in qualsiasi momento, una cosa così fragile? Si dà valore a ciò che ha forza, e la vita non ne ha; a ciò che è indistruttibile, e la vita non lo è. Tant'è vero che può arrivare qualcuno a chiederti di sacrificarla, la tua vita, per qualcosa che ha più forza. La patria, per esempio.
[...]
Nessuno ama l'intero genere umano. Non si può piangere sulle esistenze interrotte di miliardi di individui a partire da sei milioni di anni fa. Non era forse questo il patto originario: che ogni esistenza sulla Terra dovesse interrompersi, prima o poi? Sentire con le proprie orecchie il nitrito sgomento di un cavallo strazia più del pensiero di un uomo sconosciuto, morto perché di morti è fatta la Storia. Non esiste pietà universale, solo l'impietosirsi davanti al destino di un singolo essere umano.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“Lo disponemmo su due strofinacci, e mangiammo quel che avevamo, insieme, come fosse sempre possibile allestire una mensa, tra esseri umani, persino tra esseri umani stipati in uno spazio destinato alle merci, segregati in un carro merci. Si diventa amici così, nella segregazione.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“Eravamo donne senza uomini. Tutte avevamo bisogno di essere desiderate perché il desiderio degli uomini ti fa esistere di più. Ogni donna lo impara da giovane. Ti accorgi di quel potere quando è ancora troppo presto per maneggiarlo. Non lo hai conquistato, perciò può diventare una trappola”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table
“E questo dell’amore che lascia sbalorditi, tutti gli anni in cui nessuno dei due sapeva dell’esistenza dell’altro, vivevate lontani centinaia di chilometri di distanza e crescevate diventavate alti, lui più di te, e tu mettevi carne sui fianchi e lui già si radeva, e avevate la febbre e guarivate, e la scuola finiva ed era Natale e tutto accadeva senza che vi conosceste, avreste potuto non conoscervi mai, che rischio avete corso, ti si stringe il cuore al solo pensiero: sarebbe bastato niente, un minimo scarto, un passo più lento, l’orologio caricato male, una donna più bella incontrato un attimo prima di vederti, giusto un attimo prima.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table

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